Fritz, albicocca

Vedi Fritz, hai fatto bene a dire a quel signore che il colore del tuo pelo è albicocca, non marrone, marroncino e neanche beige ma albicocca.
Questa tua orgogliosa rivendicazione cromatica mi ha fatto pensare. Ormai sembra di essere tornati alla gogna, al medioevo, al tempo delle streghe. I nuovi eretici vengono appellati con termini come sinistri, sinistroidi, pidioti, piddini, politicanti, trafficanti...come se tutti i mali dell'Italia, passati e futuri, possano avere una sola ed unica origine. Fa rabbia vedere questa strumentalizzazione politica anche e soprattutto da parte di chi ha governato per decenni l’Italia.

Io allora come te voglio provare a definire orgogliosamente il mio colore.

Credo nella fatica e nella ricerca alla soluzioni ai problemi per successive approssimazioni, per piccoli passi verso la perfezione (che non esiste).
Credo che non serva a nessuno buttare via tutto quello fatto in precedenza, discreditare il lavoro di altri solo per un tornaconto elettorale.

Credo che il rispetto debba essere dato a tutti, a maggior ragione alle persone perbene, competenti (e ce ne sono tante che si impegnano quotidianamente per gli altri).

Credo che il job act, il bonus cultura, il bonus 80 euro, il reddito d'inclusione, le riforme sui diritti civili, la riforma costituzionale, la buona scuola e altro ancora siano la dimostrazione tangibile di come si possa e debba intervenire per provare a cambiare le cose. Non sempre purtroppo riuscendo nel proprio intento, con l'efficacia che ci si era proposti (ma...successive approssimazioni).

Credo nel compromesso, nella sua accezione positiva. Credo che gli ideali personali debbano essere declinati e realizzati in un progetto collettivo e che per me raggiungere il 20% dei mie valori stando dentro è sempre meglio che raggiungere lo 0% stando fuori.

Credo in una politica che non abbia il solo compito di risolvere i problemi dei cittadini ma che dia loro l'occasione per un riscatto, una rigenerazione, un rinnovamento. L'opportunità per la realizzazione dei propri sogni e progetti...e che dia loro soprattutto la possibilità di averli (i sogni).

Credo in una politica responsabile che pratichi il rispetto dell'essere umano sia cittadino italiano o meno.

Frizt, Il mio colore è albicocca, non marroncino, non marrone, non beige ma albicocca e voglio provare a ricordarmelo sempre, ogni giorno.

Fritz e la strada

Vedi Fritz vi ho osservavo oggi al parco di Monza. Guardavo e pensavo al fatto che formate proprio una bella coppia. Siete coraggiosi, curiosi, spensierati. A volte le cose non vanno nel verso giusto, però avete imparato che occorre muoversi per cercare una soluzione. Vi incazzate (abbaiate) quando le cose non vanno bene però sapete reagire e trovate sempre una via d'uscita , spesso con il sorriso sulle labbra (muso). Nelle discussioni non lasciate mai che "il sole tramonti sopra la vostra ira" come nel salmo, in campeggio, nella compieta del martedì.
Pensavo cosi all'essere genitore. Nessuno ci ha insegnato a farlo, non esistono scuole o diplomi, eppure è il lavoro più difficile al mondo. Si cerca di far tesoro delle esperienze sperando di avere il tempo d'imparare. Pensavo anche a quando uno smette di essere un genitore.
Possiamo definire un termine?
Forse mai o forse, e questa è la mia conclusione, quando capisci che, nel mezzo delle tante cose belle e felici che succederanno, dovessero rallentare il passo, inciapare o perdere l'equilibrio, sei sicuro che loro sapranno comunque rialzarsi, se necessario chiedere aiuto e continuare sulla strada.

Buona strada Giulia e Fritz,

Fritz, Studia!

Vedi Fritz, fai bene a studiare con Giulia, condivido e un po' invidio questa tua voglia di conoscere e imparare (anche se ho visto che l'occhio ogni tanto fa pio pio come dice "la" Luisa).

Questa tuo atteggiamento mi ha fatto pensare, per contrasto, al commento ironico di una signora ad un post effettivamente lungo che cercava però di argomentare una vicenda complessa. La signora ha chiesto:"alzi la mano chi ha letto fino in fondo". Beh..è stato bello vedere tante persone rispondere in modo affermativo.


Questo evento mi ha fatto riflettere sul fatto che spesso io non approfondisco ciò che leggo. Sono a volte condizionato dalle immagini, dalle sentenze espresse in 280 caratteri (o meno), dalle prese di posizione per partito preso, dalle troppe semplificazioni. A volte reagisco d'istinto e questo non è un bene. Fritz, molte delle vicende che accadono in questo mondo sono maledettamente complicate. Sento il bisogno di un'informazione qualificata, di qualcuno che mi aiuti ad elevare i ragionamenti piuttosto che appiattirli riducendoli a chiacchiere da bar.

Fritz ti propongo due citazioni e altrettanti spunti:

"...La mossa animale è questa: eliminare tutte le mediazioni che si possono eliminare. Quando è impossibile farlo, limitare le mediazioni al minimo..la vera conseguenza è che da qualche anno la gente si sta allenando a fare a meno degli esperti, cioè delle élite" (A.Baricco)

Contro questa tendenza occorre riconoscere e scegliere le proprie élite culturali. Leggere, ascoltare, valutare bene le opinioni di persone preparate e competenti. Uno NON vale uno quando si deve discutere su argomenti complessi. Io sui vaccini per esempio non ci capisco una mazza e se un medico mi argomenta dicendo che sono necessari e importanti io non penso come prima cosa che lui sia sul libro paga di qualche casa farmaceutica.

"Chi favoleggia del superamento e dell’inutilità del Parlamento, ritiene che la politica vera significhi tradurre il volere dei cittadini in atti concreti. Ma questo volere deve esprimersi in modo formato, e il “bene comune” non è mai la semplice somma dei singoli voleri, ma il risultato di un processo politico difficile" (V.Possenti)

Occorre approfondire gli argomenti cercando il confronto e trovando, se possibile, la sintesi migliore. Essere curioso e non accontentarsi del primo post che ti capita sotto mano ti porta ad essere critico verso le cose che vedi e che ti succedono. Questo atteggiamento aiuterà a scegliere consapevolmente i nostri rappresentati politici attraverso un voto formato e informato valutandone poi l'operato...lasciando quindi il sorteggio al nobile gioco della tombola.


Vittorio Possenti
https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/parlamento-e-rischi-di-dittatura-mediatica

Alessandro Baricco
http://www.repubblica.it/speciali/esteri/presidenziali-usa2016/2016/11/10/news/trump_baricco-151760532/

Fritz, la buca e le ciabatte

Vedi Fritz, hai ragione quando dici che non sei perfetto e che anche tu hai dei difetti. Devo ammetterlo non è poi così grave rubare e rosicchiare insistentemente le ciabatte di Luisa, lo so, non puoi farne a meno.

A proposito di perfezione voglio raccontarti un aneddoto divertente successo qualche giorno fa. 


Un collega mi aveva segnalato una buca in una via del mio Comune. Sono allora passato di li per fare una foto da mandare in ufficio in Comune.

Mentre ero fermo sul marciapiede intento a fare la foto, da un furgone fermo al semaforo rosso sento un commento a voce alta: ”bravo, bravo mandala a quei co…ni del Comune, l’ho già segnalata e non hanno fatto nulla…”. Al che ho risposto, lo ammetto, un po da sborone: “sono io il Comune!”

Ah..eh..mmm, imbarazzo del conducente del furgone.


Questa cosa mi ha fatto pensare al fatto che siamo sempre meno tolleranti verso le debolezze e le imperfezioni altrui mentre spesso ci concediamo complete o parziali giutificazioni alle nostre personali mancanze. Giusto pretendere che le cose siano belle, pulite, sistemate, insomma perfette.

Cominciamo però a pretendere anche da noi stessi la stessa perfezione che pretendiamo dagli altri.

La perfezione però così come interpretata da Paolo Curtaz in una delle sue riflessioni settimanali: “Dio chiede la perfezione, sì, ma come la intende lui. Quella che è attenta allo sforzo, non al risultato. Che guarda il cuore, non le regole. Che legge l’anima, non l’apparenza”.


Sarebbe un bel modo per migliorarci tutti. Spronarci alla buona e sana perfezione.


Fatta e mandata la foto avrei voluto riprendere il discorso con il signore ma a quel punto era già sgasato via dopo il verde sul suo bel furgone diesel primi anni 90. Avrei voluto chiedergli: revisione tutto a posto, tutto perfetto? Così tanto per sapere...

Fritz e le balle

Vedi Fritz, a volte certe persone proprio non le capisco. Ti ricordi giorni fa al parco di Monza? Un signore per farti spaventare ti ha raccontato la balla del gigante che sarebbe arrivato a sedersi su quella sedia. Tu, essendo un cane mediamente intelligente, gli hai risposto che i giganti non esistono. Hai fatto bene a risponde in modo così educato (a me nell'orecchio in verità hai detto ben altro...e ne avevi tutte le ragioni).
Questa tua reazione mi ha fatto pensare alle tante balle che girano su fb. Alcune davvero di una bassezza infinita. Diffuse ad arte per confondere e creare opinioni distorte. Spesso per fini politici altre volte per fini commerciali, altre ancora solo per stupidità.
Mi chiedo però come si possa compartecipare alla diffusione di queste nefandezze? Perché prima di condividere una notizia palesemente falsa non la si verifica? Cosa scatena la condivisione pazza? L'ingenuità, la superficialità, l'ignoranza oppure sono un pensiero strategicamente connivente?

Io non lo so. Forse un po' tutto insieme.

Oggi sull'argomento ho letto l'amaca quotidiana di Michele Serra. Mi sembra una fotografia limpida di questa situazione. La consiglio a tutti.

Fritz, anche se abbiamo la sensazione di essere impotenti davanti a questo "avvelenamento dell'acquedotto di parole e pensieri al quale tutti noi ci abbeveriamo" io penso che ognuno di noi debba fare qualcosa come amico, padre, madre, lavoratore, responsabile della cosa pubblica, libero pensatore, utente di fb.
Non rimanere muti è inerti.
Questa non è una disputa politica ma una battaglia disperatamente culturale.