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Fritz e le canzoni nuove


 

Vedi Fritz,

Questi pochi giorni di vacanza vanno così, imparando e cantando alcune canzoni di Jackson Browne. E tu mi guardi e stai lì ad ascoltare o forse a dormire…
“Better bring your own redemption when you come to the barricades of Heaven where I'm from…”

Fritz e la canzone contro la paura



Vedi Fritz,
raramente una canzone è stata per me cosi calzante nel tempo e nello spazio.
Ogni verso, insieme alla musica, ha il potere di ricordarmi un momento, una persona, uno stato d'animo, un'esperienza vissuta.
All'inizio di questo mio cinquantottesimo anno ringrazio tutti quelli che hanno speso qualche secondo per farmi gli auguri.

Ricambio con un:"A volte basta una canzone, anche una stupida canzone, solo una stupida canzone, a ricordarti chi sei...” (Brunori SAS) 

Fritz e le chitarre




Vedi Fritz,
Qualche giorno fa scherzavamo con amici dicendo che potremmo rispondere alla domanda: da quanti anni sei sposato? con una prosaica: da quattro lavatrici o tre frigoriferi, oppure da due piano fuochi.
Questa cosa mi ha fatto pensare che potrei scandire quasi tutta la mia vita invece con le mie chitarre. Allora alla domanda: Quanti anni hai? La mia risposta sarebbe: cinque chitarre.
In prima media c'era da scegliere uno strumento tra flauto, melodica e chitarra. Mi ricordo quanto fossero affascinanti le chitarre nella sala ottagonale delle medie, delle chimere. Forse nell'estrema voglia di distinguermi, grazie al cielo, scelsi la chitarra.
La prima è stata nel 1978, era una mini-chitarra, comprata dal maestro di musica. Legno scuro, oggi si direbbe top colore Sunburst, marca sconosciuta o forse una Eko. Imparai con questa i primi accordi, giusto per suonare le canzoni del saggio di fine anno. La sera però iniziavo a strimpellare e a cantare. Barrè muti, accordi aperti muti anche loro, corde dure mai cambiate in tre anni.
La seconda arrivo nei primi anni delle superiori, nel 1982. Una classica, con corde in Nylon, non ha lasciato un segno nella mia vita. Devo averla regalata ad un compagno di classe delle superiori.
La terza del 1984 era una Ibanez, top in abete chiarissimo, fondo e fasce in legno più scuro. Su questa ho iniziato a suonare e a cantare duramente, la sera, seduto sul mio letto, con il canzoniere aperto su quello di mio fratello. L'ho letteralmente consumata nei pomeriggi a casa, nei campeggi con l'oratorio, nelle cantate fuori dall'omnicomprensivo, nelle feste dell'oratorio, nelle grigliate con gli amici e soprattutto nell'anno di militare. Arrivò a Lecce per il mio giuramento insieme ai miei famigliari. Due mesi d'attesa. Non sono mai più stato cosi lontano da una chitarra per tutto il resto della mia vita.
La quarta, nel 1992, è stata una Washburn. La prima seria sia nel prezzo che nel suono, con fodero rigido. Un regalo di Luisa. Comprata insieme a lei a Milano nel quarto o quinto negozio visitato. Un pomeriggio infernale, per lei.
Anche questa consumata negli anni novanta, cantate più mature e serie con gli amici. Lasciata un po' da parte nei primi anni della nostra famiglia ma poi ripresa alla grande nel secondo decennio degli anni 2000.
Dopo tanti anni, nel 2022, alle soglie dei cinquantacinque anni, mi sono regalato la quinta e per ora ultima chitarra. Una MARTIN DX2e. Comprata a Roreto al magazzino Merula (una chimera da decenni). Un suono cristallino, una sensazione mai sentita, la prima suonata con amplificatore e qualche effetto sia per chitarra che per voce. Anche qui acquisto con grande sacrificio di Luisa dopo circa tre ore di prove, sofferenza lenita solo dalla mattinata passata nelle campagne di Alba, Barolo e Carrù, a mangiare il lesso.
Con questa finisce per ora il racconto della mia vita in chitarre. Inizia dopo due anni però la ricerca di una nuova, forse con top colore SunBurst, per tornare alle origini, forse una Taylor GS Mini-e LTD 50th Anniversary...chi lo sa.
Tutte le reazioni:
Luisa Gaviraghi, Massimo Brambilla e altri 26

Ascoltando Jackson Browne...



Ascoltando "color of the sun" entri in un modo speciale.
I primi accordi sono pieni di tensione ed attesa, sono soprattutto accordi minori.
All'improvviso, e quasi inaspettatamente, parte il "chorus".
Il Fa diesis minore arriva subito dopo un Re maggiore pulito e di respiro, e li tutto cambia. Con il Si minore e il Sol maggiore la luce bianca del sole si divide in mille sfumature colorate.
Accordi semplici ma con bellissimi colori.
A volte succede così Fritz, all'improvviso e inaspettatamente.


Fritz e la pagina bianca





Vedi Fritz,
questa foto, che abbiamo rivisto insieme questa mattina con Luisa, è proprio bella.
La voglio utilizzare come manifesto personale per l'inizio della mia nuova pagina bianca: sole in faccia, sguardo alto e fiducioso verso il futuro, riccioli al vento...e lingua fuori.
Grazie per gli auguri ricevuti e per tutti una dedica.
Forever Young
Bob Dylan

May God bless and keep you always
May your wishes all come true
May you always do for others
And let others do for you
May you build a ladder to the stars
And climb on every rung
May you stay forever young
May you stay forever young...


Fritz, A-ah!


Vedi Fritz,
A-ah! ti ho beccato!
Cosa ci fai in questo videoclip anni 80?
Ops...mi sento vecchio solo a pronunciare questo termine.
Comunque, tornando a noi, ti intrufoli da tutte le parti!
Rubi la scena e monopolizzi l'attenzione, vuoi darti una calmata?
Morten, front man del gruppo, sembra interessato più a te che alla ragazza e questo non va bene, Fritz non va bene per niente. Sembra ti stia dicendo:"Vedi Fritz, chi è quella bionda dietro di te?"

Però bello questo video del 1985, per molti un cult.
Separati ormai da uno specchio, mondi diversi che per qualche breve istante s'intrecciano creando un canale d'armonia.

Buona serata Fritz.
Fritz "lo smilzo" e Bob

Vedi Fritz,
Da oggi hai anche questo soprannome.
E' stata la prima cosa che ti ho detto quando sei tornato dal parrucchiere. Taglio estivo, necessario e dovuto; tu non ti pettini, i ricci s'intrecciano e quindi il tuo pelo diventa un tappeto persiano.

Fritz lo smilzo, sembri diverso, cambiato!

Come ti senti?
"How does it feel?"

Ti vedo un po disorientato, lì in un angolo, senza pelo e tappeto.
"To be without a home
With no direction home?"

Mi sembri uno sconosciuto!
"Like a complete unknown?"

Fritz, dai, rotoliamo insieme.
"Like a rolling stone"

#VediFritz

http://vedifritz.blogspot.com